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Paddington peluche orso

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Paddington peluche orso

Paddington peluche orso

Morbidissimo peluche dell’orsetto Paddington con giacca blu con disegni ricamati e cappello rosso

il peluche verrà spedito con cartellino 100% originale e marchio di sicurezza CE

dimensioni 30 cm circa

Bond derivò il personaggio di Paddington da un solitario orsacchiotto di pezza che notò sugli scaffali di un negozio di Londra, vicino alla stazione di Paddington nel periodo di Natale del 1956, mentre comprava un regalo per sua moglie. L’orso ispirò Bond a scrivere una storia e, in capo a dieci giorni, scrisse il primo libro. Diede il manoscritto al suo agente Harvey Unna. A Bear Called Paddington venne pubblicato per la prima volta il 13 ottobre 1958 dall’editore William Collins & Sons (ora Harper Collins).

Nella prima storia, Paddington viene trovato alla stazione di Paddington a Londra dalla famiglia Brown, seduto sulla sua valigia (con l’etichetta “WANTED ON VOYAGE”) con una nota attaccata al suo vestito che diceva, “Per favore prendetevi cura di quest’orso. Grazie.” Bond disse che questa situazione gli era stata ispirata dal ricordo dei bambini che lui aveva visto durante la seconda guerra mondiale mentre salivano sui treni che li avrebbero portati fuori Londra lontani dai pericoli dei bombardamenti. Egli ricordava che quei bambini avevano un cartellino legato intorno al polso e un piccolo bagaglio sul quale erano seduti in attesa dell’arrivo del treno.[4]

Egli era arrivato come clandestino dal “Profondo Perù”, inviato da sua zia Lucy (una dei suoi soli parenti noti, a parte lo zio Pastuzo che diede a Paddington il suo cappello)[5] a vivere in una casa di riposo per vecchi orsi pensionati a Lima. Egli disse, “Ho viaggiato per tutto il tempo in una scialuppa di salvataggio mangiando marmellata d’arance. Gli orsi amano la marmellata.” Egli disse anche che nessuno dei Brown riuscì a comprendere il suo nome da orso e pertanto lo chiamarono Paddington dal nome della stazione nella quale lo avevano trovato. Bond in un primo momento aveva scritto che Paddington aveva “viaggiato dall’Africa Nera” (darkest Africa, nell’originale), ma il suo agente gli fece notare che in Africa non vi erano orsi e pertanto egli cambiò il luogo di provenienza in “Profondo Perù” (darkest Peru, nell’originale), casa degli orsi occhialuti[6].

Essi lo portarono a casa al 32, Windsor Gardens, fuori Harrow Road fra Notting Hill e Maida Vale. Le storie seguono le sue disavventure in Inghilterra.

Quando viene importunato da qualcuno, lui gli rivolge una di quelle occhiate fulminanti (insegnatagli dalla zia Lucy) che lo fa fuggire imbarazzato.

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